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Questo succederà

Questo succederà – Ho parcheggiato la macchina davanti al bar. Sono sceso, mi sono messo a posto la maglia, e con la mano destra ho premuto il telecomando per chiudere la macchina. Ma non sono entrato nel bar. Sono andato affianco al bar, all’edicola, sono entrato e ho cercato con gli occhi nello scaffale delle riviste, c’era gente che chiacchierava e una cliente che pagava per il suo giornale. La signora dietro al bancone ha dato il resto e la cliente è andata via, allora mi sono fatto avanti io, mentre la proprietaria dell’edicola, serviva affianco di me un’altra cliente al gioco del superenalotto.

questo succederàHo preso la mia rivista, l’ho messa sul banco della cassa e ho preso i soldi dal portafoglio. La signora è arrivata e io gli ho dato venti euro, e lei ha guardato la rivista e mi ha detto con fare stupito… “prendi questo?” si certo e pago tre e novanta, gli ho risposto, allora lei si è distratta  parlando con altre donne presenti in negozio, mi ha dato il resto, ho preso la mia rivista e sono uscito. Ora potevo andare al bar. Sono entrato ho ordinato il caffè, alla proprietaria del bar, che sembra sempre felicissima di vederti entrare, chiunque tu sia, lei ha sempre un sorriso, un volto grazioso e dolce. Gli ho chiesto un caffè, e nell’attesa, in mezzo alla gente che consumava la propria bevanda al bancone del bar, ho preso a sfogliare la mia rivista. Non ho neanche preso a leggere, che mi vedo gli occhi addosso del signore che era proprio vicino a me alla mia sinistra. Sguardo burbero e atteggiamento rissoso. Noto che guarda la rivista e poi guarda me. Sembrava sorpreso e stupefatto, come se quello che stesse vedendo fosse un marziano appena sbarcato sulla terra. Allora lo guardo in faccia e gli dico: Sembra strano vero? … sembra strano vedere una persona con questa rivista in mano al bancone del bar vero? … e lui, tutto rallegrato come se stesse per dire, esatto te ne sei accorto che sei un deficiente … ma prima che lui potesse esprimere a voce il suo pensiero, io lo incalzo: in realtà non è strano affatto, anzi, succede tutti i giorni… e lui in punto di domanda come per dire cosa sta dicendo questo quà!. Si esatto succede tutti i giorni e quanti ce ne sono che odiano la propria mamma. Si io amo mia madre, mentre tu sicuramente chissà quante volte la bestemmierai ogni giorno, chissà quante volte bestemmierai tuo padre. Dico bene? quindi di che ti meravigli? succede tutti i giorni… più volte al giorno. E ti sembra strano che uno arrivi una mattina e ti dica.. io amo mia madre? ti sembra strano che uno arrivi una mattina e ti metta una mano sulla spalla (mentre lo dico lo faccio e gli smuovo la spalla con un colpetto gentile) e ti dica.. ciao come stai? non mi riconosci? sono io. Tuo padre, tua madre, tuo fratello, un tuo amico… e con le mani gli prendo il volto come si tiene tra le mani una colomba, e gli dico… ciao… e coi polpastrelli dei pollici gli strofino delicatamente gli occhi e gli sussurro… torna a vedere fratello mio. Non desidero altro…    Intanto tutto intorno si è creato il silenzio, si sente solo la musica che esce dalla radio, tutti ascoltano e guardano quello che sta succedendo tra me e quello sconosciuto al bancone di un bar. La proprietaria mi porta il caffè e guarda questa scena che si è venuta a creare, stupita. Allora ritorno a posto con le braccia, e mi volto appena per prendere il caffè, piego la mia rivista, e con la destra la metto sotto il braccio sinistra a tenerla stretta tra braccio e torace, mentre con una mano prendo il caffè. Poggio la tazzina al suo posto, e mi rigiro a guardare quel signore. Lui è ancora li, ad aspettare. In silenzio. Sembra stordito. La gente aspetta ammutolita, la signora del bar è ancora li rivolta verso me e quel signore. E mentre lui è ancora li ad aspettare una mia parola, io gli dico: ritorna alla tua famiglia, loro non aspettano altro. E con una pacca gentile sulla spalla sinistra lo saluto: ciao fratello. Mi volto e vado via. Uscito dal bar nel silenzio più assoluto e allo stesso tempo assurdo, cerco il telecomando della macchina nella tasca destra, poi apro la macchina, mi siedo, metto la mia rivista “Medjugorie” sul sedile del passeggero, metto in moto, e mi dileguo nel traffico del paese. Buongiorno Spilimbergo…

Quando la mia fede sarà pronta, quando l’amore per me stesso sarà vero e profondo… questo succederà

Benedico il nome del Signore già da ora, perchè … Questo succederà

Buongiorno a tutti

SacroCuore

 

questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà questo succederà