Meditazione

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Meditazione : 23/02/2013, nella prima settimana di quaresima, il Signore ci chiede di fare sacrifici con la nostra vita, di imporci delle rinunce, di fare meditazione su quello che l’essere umano sta vivendo realmente, e di capire. Ma come si fa a capire i terribili giorni che stiamo vivendo, come si fa  a trovare una soluzione. Ed ecco che il Signore corre come sempre in nostro aiuto e ci dice: “tutto quello che vorrete potrete chiederlo e se sarà conforme alla volontà del Padre, Egli ve lo concederà“.

Quindi, per capire tutto ciò, dobbiamo prima capire noi stessi, entrare in comunione con Dio. Ma come si entra in comunione con Dio? Semplice, comportiamoci da cristiani, ringraziando il Signore ogni giorno, perdonando il male che ci ha fatto il prossimo, pregare per gli amici, ma soprattutto pregare per i nostri nemici, vivere un rapporto più stretto con le anime del purgatorio pregando per loro, onorando i genitori, non desiderando alcun chè degli altri, ringraziando Dio quando ci mettiamo a tavola e… rispettiamo il creato.

Ma come tutto quà? Si tutto quà, in queste semplici regole di vita, si nasconde il segreto dell’amore di Dio. Nel rispetto di tutto e di tutti si nasconde la Carità di Dio. Vivere con queste semplice regole, non porta ne sacrificio ne perdita di tempo, anzi, porta tanta grazia, tanta pace, tanta serenità. Le persone che ci sono intorno vedono il cambiamento, lo studiano lo meditano e poi a Dio piacendo, lo adottano, perchè è un cambiamento che induce al bene. Tutti aspiriamo al bene, al fare bene al prossimo, e spesso nella vita ci poniamo in maniera sbagliata e con pochissima fede, ecco il perchè dei nostri fallimenti. Ma se siamo con Dio, dobbiamo star certi che Dio è con noi, se viviamo a questo modo, nella grazia di Dio, di mezzo a noi certamente verrà fuori qualche politico retto, qualche Dottore con bravura e bontà d’animo, qualche insegnate che sa insegnare ecc. ecc. Se torniamo a Dio, e solo se torniamo a Dio, allora questo mondo ha una speranza. Ma senza Dio siamo perduti, senza Dio non siamo nulla e non possiamo nulla. Questo declino che stiamo vivendo, dipende tutto da quell’io interiore, che ci mette al primo posto e che trascura Dio. E’ il diavolo che ci illude di essere dio.

Ora, come si fa a chiedere in maniera corretta a Dio? senza dubbio se sono in peccato Dio non mi ascolta, anzi si gira dall’altra parte, Dio vuole vedere la nostra partecipazione. E come? Semplice, per togliersi dal peccato, ci si deve confessare, si deve assistere alla Santa Messa e si deve prendere la comunione, ma soprattutto ci si deve proporre di vivere degnamente secondo i comandamenti del Signore. Tutto questo con la massima semplicità, senza strafare, non diventeremo certo santi dalla sera alla mattina! Ma con un minimo di impegno e con la costanza, sicuramente il risultato sarà ottimo e lodevole. Fatto ciò, ci mettiamo in meditazione e dialoghiamo con Dio nostro Padre, in quel momento le porte del Cielo sono aperte e la nostra parola giunge a Dio.

Proponiamoci anche di crescere nella fede. In che modo? Con la rinuncia, con la carità, col digiuno. Anche in questo caso un po alla volta, senza strafare. Se iniziamo un digiuno, va bene anche saltare un pasto soltanto, fatto però con l’intenzione. Che vuol dire? Vuol dire che se mi propongo di fare il digiuno saltando un pasto, debbo dichiararlo, dicendo: “Signore oggi io salterò un pasto e voglio offrire questo sacrificio a Te, con l’intenzione di riparare ai miei peccati (o con qualsiasi altra intenzione si voglia). Tutto quà.

Un poco di impegno da parte nostra, e il Signore saprà rivolgere i nostri passi nella giusta direzione. Che Dio ci Benedica tutti quanti. Amen.

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