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Maria Valtorta

Maria Valtorta

MARIA VALTORTA
di Jean-François Lavère

Maria Valtorta

Maria Valtorta

Più di sessant’anni fa, immobilizzata nel suo letto da un’infermità cronica, Maria Valtorta scrisse di proprio pugno, in appena quattro anni, migliaia di pagine manoscritte che sono già diffuse in più di venti lingue.
Trattandosi di una “Vita di Gesù”, quest’opera non lascia nessuno indifferente e suscita sempre appassionate reazioni. L’opera è così eccezionale che merita di essere annoverata tra i capolavori della letteratura universale. Offre la materia per una inesauribile enciclopedia della vita di Gesù. Infatti quest’opera non solo integra la totalità dei quattro Vangeli, ma ne ricostruisce tutto il contesto socioculturale.
Quelli che conoscono l’opera classica Gesù nel suo tempo sono sorpresi, leggendo Maria Valtorta, nel constatare che la realizzazione del disegno di Henri Daniel-Rops vi è di gran lunga superata. Maria Valtorta mostra una tale capacità nel far rivivere i personaggi e gli avvenimenti che molti la paragonano al genio di uno Shakespeare. Questo si nota soprattutto nel realismo psicologico riguardante innumerevoli personaggi: agendo ognuno, per tutta l’opera, secondo l’età, il sesso, la professione, la sua situazione familiare e sociale, la sua formazione, le sue attitudini…
I più grandi autori si sforzano di raggiungere questo scopo, ma tutt’al più non vi pervengono che per il personaggio che rappresenta sé stessi e per qualcuno vicino. È così che l’eroe del romanzo David Copperfield rappresenta di fatto l’autore Charles Dickens, così come Tom Sawyer ci restituisce interamente l’infanzia di Mark Twain.
Inoltre, la successione degli avvenimenti riportati da Maria Valtorta trova molto naturalmente il suo posto nel quadro storico del primo secolo. Lo storico Elian Cuvillier, rendendosi conto che venti secoli di ricerche incessanti sulla cronologia della vita di Gesù sono apparsi poco fruttuosi, scrisse: “Lo storico ormai sa che è impossibile ricostruire con precisione la vita di Gesù nel dettaglio… Quanto a collocare questa o quella parola nel quadro della sua esistenza terrena, ciò è definitivamente impossibile”. Il lettore della vita di Gesù di Maria Valtorta ha la folgorante impressione di una cronologia coerente, completa e senza eguali: il puzzle è completato! È un miraggio?
Per quanto concerne i testi sacri Maria Valtorta ne manifesta una conoscenza così approfondita che l’eminente biblista Gabriele Allegra (autore della prima traduzione integrale della Bibbia in cinese) si confessò stupefatto per “la sua sorprendente cultura scritturistica”, lei che “si serviva di una semplice versione popolare della Bibbia” (relazione scritta a Macao nel giugno 1970).
Quanto alla geografia, per fissare le carte della Palestina ai tempi di Gesù gli eruditi (e specialmente i ricercatori ebrei) hanno dovuto consultare un cumulo di documenti tra i quali il Talmud, Giuseppe Flavio, le iscrizioni, le tradizioni, fonti archeologiche, ecc. Maria Valtorta nomina centinaia di luoghi e descrive con esattezza e forza dettagli di panorami, strade, corsi d’acqua, rilievi, monumenti, pur non disponendo praticamente di alcuna documentazione specializzata.
Il più sorprendente è che Maria Valtorta, pur avendo una viva intelligenza ed una eccellente memoria, non aveva neppure terminato i suoi studi secondari.

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