Imparare l’arte del silenzio

Imparare l’arte del silenzio

Imparare l'arte del silenzio

Imparare l’arte del silenzio

Imparare l’arte del silenzio – Se stai in silenzio Egli ti parla, e tu continua a tacere, Egli continuerà a parlarti, e tu continua a tacere Egli ti ammaestrerà. Egli è l’eterno Maestro, il Pontefice massimo della Sua Chiesa. Egli è Gesù. A me, quando gli ho chiesto chi era che mi parlasse,  mi ha risposto: Io sono il figlio dell’uomo.  O, io sono rimasto imbambolato davanti a questa risposta,  ci ho riflettuto, ho pensato fra me, ma chi era che si definiva il figlio dell’uomo… non mi veniva in mente, sentivo che era qualcuno di importante, ma poi ci sono arrivato, e lo stupore non mi lasciava. Gesù si definiva il figlio dell’uomo, e pensavo, ma come è possibile… no non può essere. Ma i fanciulli non mentono e alla mia incredulità il Signore ha risposto con la voce di un fanciullo… mio figlio piccolo, che molla la madre per venire ad accoccolarsi sulle mie gambe durante la messa, e mi accorgo che i suoi occhi lacrimano ma non frigna e alla mia domanda, Fabio perché piangi? Lui mi risponde… perché vicino al sacerdote c’è Gesù. Lode a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Gesù esiste fratelli, dovete crederci. Non è un personaggio politico storico che ora è morto. No Egli è il figlio di Dio e oggi vive ancora e vivrà per sempre… perché Egli è Dio, Egli è la seconda persona della Santissima Trinità. Egli È. L’Eterno Creatore. L’Amore allo stato puro, il Tutto Amore. Signore fa che nel silenzio i miei fratelli ti trovino presto. Approfitta delle pause anche brevi per parlare al loro cuore. Signore se hai parlato con me che son meno che fango, ti prego, parla e soccorri questi fratelli miei, Tu lo vedi Signore, genitori separati che poi a loro volta trovano altri compagni e fanno altri figli, figlie orfane di madre e abbandonate alla follia di un padre che ha perso il lume della ragione, e quelle poche famiglie che restano unite in quel nome, in realtà sono tanto divise internamente dal disamore,  tanto che i figlioli oggi son tutti strani, aggressivi, incapaci di perdonare, dimentichi di Dio, di Te Papà mio, si perchè Tu sei l’unico per me degno di questo nome Papà. Io t’amo e Ti ringrazio per avermi ispirato questa preghiera.  Conducimi presto a Casa Papà. Amore mio. Amen