Eucaristia

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Eucaristia : tratto da Santuario di preghiera

L’Eucaristia è il cibo dell’anima!

L’anima, come anche il corpo, ha bisogno di sostentamento; se non avessimo l’Eucaristia come potremmo fortificarci contro gli attacchi del maligno?! Saremmo deboli…

Ciò che l’alimento materiale produce nella nostra vita fisica, la Comunione lo realizza in modo mirabile nella nostra vita spirituale.

La comunione ci separa dal peccato. Il Corpo di Cristo che riceviamo nella Comunione è dato per noi, e il Sangue che beviamo, è sparso per molti in remissione dei peccati. Perciò l’Eucaristia non può unirci a Cristo senza purificarci, nello stesso tempo, dai peccati commessi e preservarci da quelli futuri. (Cat Ch Catt 1393).

Siate assidui nella frequenza all’Eucaristia: è il perno della nostra vita di cristiani! E’ Cristo stesso e, dunque, Dio stesso che si dona a noi, perché noi si possa essere tutti in Lui! …Niente di più straordinario.

Concludo con le parole della Vergine Santissima: “Io sono sempre presente quando i fedeli sono in adorazione. In quel momento si ottengono grazie particolari” (mess. Medjugorje del 15.3.1984 ).

“Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti”.

Lc. 6,19

“Una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, e che nessuno era riuscito a guarire, gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si arrestò”.

Lc. 8,43 seg.

“Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno “.

Gv. 6,51

“Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati”.

Mt. 26.26