Archivio della categoria: Rimedi al male

La bestemmia

La bestemmia

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La bestemmia – L’immagine che allego a questo post, può sembrare brutale e fuori posto per un post appunto che vuole trattare un tema serio e tragico qual’è quello della bestemmia. Io sono convinto che sia l’immagine più azzeccata per dare un’idea della bassezza a cui si degrada l’uomo che offende il suo Signore con la bestemmia.
Il Bestemmiatore ostinato, ripeto “ostinato”, che non tollera richiami e giustifica le sue bestemmie, reclamando per se il diritto di fare ciò che vuole, sempre, comunque e ovunque, è un “serpente insidioso”, che semina scandalo e corruzione; è un “cane ringhioso”, avvelenato dalla stoltezza e dalla rabbia; è un “somaro testardo”, incapace di parlare e capace solo di ragliare; è una “puzzola fetente” che appesta l’aria con la sua presenza. Soprattutto è un “porco di razza” che dimostra con i suoi grugniti, quanto è grande la sua stupidità. E mi perdoni il porco se ho usato la sua immagine per dare un’idea del bestemmiatore incallito e… felice di esserlo. Il porco infatti non offende il suo Creatore, il bestemmiatore si!
A chi pensa che io fin da queste prime battute, esageri nel tono, ricordo che prima di me e più di me anche Gesù, San Giovanni Battista e gli Apostoli hanno paragonato certi uomini ostinatamente malvagi alle vipere, ai cani, ai porci, alle scrofe, ai somari.. e ad altri animali dello zoo.
Dunque… non facciamo tanto i raffinati! Se c’è qualcosa di cui scandalizzarsi non è di alcune mie espressioni verbali, ma piuttosto del dilagare della bestemmia e dell’indifferenza dei troppi preti e cristiani che non mettono in campo alcuna iniziativa contro questa orrenda vergogna.
Grazie fin d’ora del vostro buon cuore e dalla vostra comprensione| E un doppio grazie se mi aiuterete in questa battaglia, magari condividendo questo post.

Sacre Scritture

Sacre Scritture

tratto da Santuario di preghiera

Sacre Scritture

Sacre Scritture

La Parola che guarisce:

 di Arrigo Muscio

     La Sacra Scrittura afferma che la Parola di Dio guarisce, a riprova che Gesù è veramente la parola incarnata di Dio. (Sacre Scritture) Padre Michele Vassallo ha riportato nel suo libro “Padre Tardif, l’amico di Dio” la testimonianza di una donna guarita dalla cecità durante la predicazione di Padre Emiliano. La Parola di Dio è “.. viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore” (Eb. 4,12). Di conseguenza vivere gli insegnamenti della stessa costituisce un mezzo di guarigione interiore e fisico. La Madonna da Medjugorje ha raccomandato più volte di leggere quotidianamente la Bibbia in famiglia, dopo la preghiera.

La Parola guarisce l’anima ed il corpo per i seguenti motivi:

a) meditarla e viverla costituisce un sicuro mezzo di prevenzione dai mali che possono derivare dalla sua inosservanza “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt. 4,4) – “Onora il medico come si deve secondo il bisogno, anch’egli è stato creato dal Signore..” (Sir. 38,1 seg.) – “Se seguirete le mie leggi, se osserverete i miei comandi e li metterete in pratica, io vi darò le piogge alla loro stagione, la terra darà prodotti e gli alberi della campagna daranno frutti..” (Lv. 26,3 seg.) – “Ma se non mi ascolterete e se non metterete in pratica tutti questi comandi, se disprezzerete le mie leggi e rigetterete le mie prescrizioni, non mettendo in pratica tutti i miei comandi e infrangendo la mia alleanza, ecco che cosa farò a voi a mia volta: manderò contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno languire gli occhi e vi consumeranno la vita. Seminerete invano il vostro seme: se lo mangeranno i vostri nemici…” (Lv. 26,14 seg.).;

b) elimina ogni dubbio di comportamento in quanto ci fornisce la certezza di agire secondo gli insegnamenti di Dio “Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino” (Sal. 111,105) – “Sono più saggio di tutti i miei maestri, perché medito i tuoi insegnamenti. Ho più senno degli anziani, perché osservo i tuoi precetti. Tengo lontano i miei passi da ogni via di male, per custodire la tua parola..” (Sal. 119,99 seg.);

c) difende dalle eresie e dai falsi profeti in quanto nulla può essere in contrasto con la stessa (Sal.119)- “Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema!” (Gal. 1,8);

d) guarisce dai falsi sensi di colpa ispirati da satana;

e) fortifica nella fede “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto..” (Mt. 7,7);

f) insegna come supplicare, ringraziare e lodare Dio (Salmi).

Quanto sopra sintetizzato conferma, a mio modesto parere, l’importanza prioritaria della predicazione evangelica, indispensabile per prevenire e guarire tutti i mali. Il disagio giovanile, la violenza, i suicidi, l’alcolismo ecc. sono il risultato del mancato utilizzo della medicina principe che il Signore ha donato all’umanità: la Sua Parola che salva, protegge e guarisce. Senza la predicazione non avremmo infatti  l’Eucaristia, la confessione, la preghiera ecc.

Ecco perché, mentre la Madonna ci ricorda di vivere la Sacra Scrittura, il diavolo strategicamente attua ogni tattica per allontanarci dalla Parola di Dio. E mentre ad esempio gli “esperti” si interrogano sul malessere giovanile, i ragazzi muoiono di droga!

“Questo mi consola nella miseria: la tua parola mi fa vivere”.

Sal. 119,50

“Tu sei mio rifugio e mio scudo, spero nella tua parola”.

Sal. 119,114

“Difendi la mia causa, riscattami, secondo la tua parola fammi vivere”.

Sal. 119,154

“Mandò la sua parola e li fece guarire, li salvò dalla distruzione”.

Sal. 107,20

“Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati.”

Mt. 8,16

“In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio”.

Gv. 1,1

 

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Digiuno Sacrifici

Digiuno Sacrifici

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Digiuno Sacrifici – tratto da Santuario di preghiera

L’Eucaristia è il cibo dell’anima!

Digiuno Sacrifici: L’anima, come anche il corpo, ha bisogno di sostentamento; se non avessimo l’Eucaristia come potremmo fortificarci contro gli attacchi del maligno?! Saremmo deboli…

Ciò che l’alimento materiale produce nella nostra vita fisica, la Comunione lo realizza in modo mirabile nella nostra vita spirituale.

La comunione ci separa dal peccato. Il Corpo di Cristo che riceviamo nella Comunione è dato per noi, e il Sangue che beviamo, è sparso per molti in remissione dei peccati. Perciò l’Eucaristia non può unirci a Cristo senza purificarci, nello stesso tempo, dai peccati commessi e preservarci da quelli futuri. (Cat Ch Catt 1393).

Siate assidui nella frequenza all’Eucaristia: è il perno della nostra vita di cristiani! E’ Cristo stesso e, dunque, Dio stesso che si dona a noi, perché noi si possa essere tutti in Lui! …Niente di più straordinario.

Concludo con le parole della Vergine Santissima: “Io sono sempre presente quando i fedeli sono in adorazione. In quel momento si ottengono grazie particolari” (mess. Medjugorje del 15.3.1984 ).

“Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti”.

Lc. 6,19

“Una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, e che nessuno era riuscito a guarire, gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si arrestò”.

Lc. 8,43 seg.

“Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno “.

Gv. 6,51

“Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati”.

Mt. 26.26

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Eucaristia

Eucaristia

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Eucaristia : tratto da Santuario di preghiera

L’Eucaristia è il cibo dell’anima!

L’anima, come anche il corpo, ha bisogno di sostentamento; se non avessimo l’Eucaristia come potremmo fortificarci contro gli attacchi del maligno?! Saremmo deboli…

Ciò che l’alimento materiale produce nella nostra vita fisica, la Comunione lo realizza in modo mirabile nella nostra vita spirituale.

La comunione ci separa dal peccato. Il Corpo di Cristo che riceviamo nella Comunione è dato per noi, e il Sangue che beviamo, è sparso per molti in remissione dei peccati. Perciò l’Eucaristia non può unirci a Cristo senza purificarci, nello stesso tempo, dai peccati commessi e preservarci da quelli futuri. (Cat Ch Catt 1393).

Siate assidui nella frequenza all’Eucaristia: è il perno della nostra vita di cristiani! E’ Cristo stesso e, dunque, Dio stesso che si dona a noi, perché noi si possa essere tutti in Lui! …Niente di più straordinario.

Concludo con le parole della Vergine Santissima: “Io sono sempre presente quando i fedeli sono in adorazione. In quel momento si ottengono grazie particolari” (mess. Medjugorje del 15.3.1984 ).

“Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti”.

Lc. 6,19

“Una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, e che nessuno era riuscito a guarire, gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si arrestò”.

Lc. 8,43 seg.

“Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno “.

Gv. 6,51

“Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati”.

Mt. 26.26


Preghiera Santa Messa Santo Rosario

Preghiera Santa Messa Santo Rosario

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tratto da Santuario di preghiera

Preghiera Santa Messa Santo Rosario : Pochi cristiani sanno che assistere alla Santa Messa quotidianamente indebolisce grandemente e sempre più le forze nemiche ed è per questo che l’avversario, il diavolo,  fa di tutto per impedire al devoto di  assistervi. A volte può accadere che i malesseri aumentano proprio mentre si assiste alla messa stessa, ma è un inganno che il nemico ci fa sapendo che la Santa Messa col tempo lo sconfigge definitivamente.

La Santa Messa ha un valore infinito ed è come un sole che splende sui fedeli che vi assistono e dona loro luce e conforto secondo le disposizioni proprie di ciascuno. Nella Santa Messa piovono le grazie su tutti coloro che pregano e vi assistono devotamente e anzi vengono concesse tante grazie anche non richieste ma che sono per il bene delle creature.

Consiglio: quando non si può partecipare alla Santa Messa, per  giusta causa, è bene fare tante comunioni spirituali e letture della Parola di Dio che,  come diceva Padre Pio,  suppliscono  molto alla Comunione sacramentale e ne prolungano i suoi benefici effetti.

L’ arma vincente del Santo Rosario:

     Il Santo Rosario, è la catena dolce che ci  unisce a Dio, è  l’ arma vincente  in questi tempi di tenebra diffusa.

La Vergine ce l’ ha sempre raccomandata. Il rosario completo , cioè misteri gaudiosi, dolorosi, gloriosi e della luce, recitato ogni  giorno, assicura la protezione certa e  tutta specialissima della Madonna. Lei stessa ha detto che l’anima che a lei si raccomanda con il Santo Rosario non perirà.

 Coloro che lo recitano intero ogni giorno  avranno a loro difesa, nel momento estremo della morte, la presenza di tutti i Santi  che saranno guidati da Colei che è lo sterminio dei demoni.

I devoti del Santo Rosario potranno così da lei stessa essere condotti dinnanzi a suo Figlio Gesù per essere incoronati con uno splendore e una gloria particolari. Questa gloria  contraddistingue tutti  coloro che hanno onorato  Maria con la preghiera a lei più gradita,  il Santo Rosario.

Esso è catena di amore e di misericordia, unione ineffabile al Cuore di Colei che è Madre  vera di Dio e  vera Madre nostra.

Se il tempo non ci consente di recitarlo tutto insieme, si possono dire i misteri gaudiosi e poi durante il giorno una decina o più per volta degli altri misteri fino a completarlo e  non preoccuparsi eccessivamente delle distrazioni che il nemico suscita in noi o degli scrupoli che vengono;

Le mamme sono mamme e comprendono sempre le piccole  imperfezioni dei loro figli anche quando rivolgono ad esse le loro manifestazioni di affetto un po’ distratte…

Quale Madre è Maria!  La nostra Mamma del Cielo  non solo comprende e supplisce, ma fa ancora di più; essa nasconde tutte le imperfezioni nostre presentando a Dio purificata la preghiera dei  suoi figli amorosi ma purtroppo ancora  imperfetti.

Il nemico  ha terrore del  Santo Rosario perché  sa che  ogni volta che un’anima inizia la recita del Santo Rosario per lui è peggio di un esorcismo, ma non solo, le anime che nonostante le immense difficoltà perseverano in questa preghiera finiscono con il debellarlo completamente essendo difesi da Colei che con un solo sguardo annienta tutto il potere infernale.

Il Rosario è la preghiera degli umili, recitandolo si sentirà sempre più un sentimento di grande umiltà unita a una grande gratitudine che è il presupposto  essenziale  per ricevere i doni di Dio.

Così facendo sia nella gioia che nel dolore sentiremo di poter dire: “L’ anima mia magnifica il Signore, umile e povera egli mi ha trovata” e ancora ” ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili”.

 

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Confessione

Confessione

confessione

confessione

tratto da Santuario di preghiera

Confessione : Un noto esorcista, padre Gabriele Amorth (presidente associazione esorcisti italiani) ha più volte ribadito come spesso, laddove si possa pensare di avere a che fare con una possessione diabolica, in realtà non ci sia bisogno di nessun esorcismo, ma bensì di una conversione del cuore, ormai indurito e pesante (Cf Ez 36,26-27),  a partire da una buona confessione.

In effetti, se ci pensiamo bene, la confessione rappresenta in un certo qual modo un esorcismo, perché ci libera dai peccati e ci “rimette in carreggiata” per la salvezza eterna. Ci libera dal male!

La confessione taglia le radici che ci tengono legati al peccato, ha il potere di fortificarci e di corroborarci nel nostro cammino spirituale. Con la confessione è come se Cristo ci lavasse via i peccati dall’anima purificandoci col suo sacratissimo sangue: in tal modo diventiamo  “impermeabili” agli attacchi del maligno.

La Madonna stessa ha più volte raccomandato il ricorso a questo sacramento che  veramente può definirsi  sacramento di salvezza.

Concludo proponendovi una riflessione: anche quando ci si va a confessare, non bisogna dimenticare che la conversione (che si sta per mettere in atto ricorrendo alla confessione) è anzitutto un’opera della Grazia di Dio! E’ Dio che instilla nei nostri cuori il desiderio di tornare a Lui; è Dio che ci richiama a sé nella sua infinita misericordia. E’ sempre Lui che fa il primo passo… Non chiudiamogli le porte della nostra anima: lasciamoci riconciliare, e la nostra vita sarà ricolma di bene e di gioia!

“Poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi”. (Sal. 51,18). 

“Per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato anche se grande”. (Sal. 25,11). 

“Vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati”. (Sal. 25,18).

 “Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, e perdonato il peccato”. (Sal. 32,1).

 “Ed egli, pietoso, perdonava la colpa, li perdonava invece di distruggerli. Molte volte placò la sua ira e trattenne il suo furore, ricordando che essi sono carne, un soffio che va e non ritorna”. (Sal. 78,38)

 “Aiutaci, Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome, salvaci e perdona i nostri peccati per amore del tuo nome”. (Sal. 79,9). 

“Hai perdonato l’iniquità del tuo popolo, hai cancellato tutti i suoi peccati. Hai deposto tutto il tuo sdegno e messo fine alla tua grande ira. Rialzaci, Dio nostra salvezza, e placa il tuo sdegno verso di noi”. (Sal. 85,3).

 “Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie.”. (Sal. 103,3).

“Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: – Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi -“. (Gv. 20,22).

“Voglio ricordare che non si deve far pesare sul penitente il proprio gusto, ma rispettare la sua sensibilità per quanto concerne la scelta della modalità di confessione, cioè se faccia a faccia o attraverso la grata del confessionale”

-Giovanni Paolo II.


Conversione

Conversione

conversione

conversione

tratto da Santuario di preghiera

Convertitevi e credete al Vangelo!!!

      Conversione : Convertirsi! Convertire il proprio cuore e la propria anima a Cristo: questa è la prima grande soluzione per potersi liberare dal male.

 Tutti gli esorcisti sono concordi nell’affermare che perché un esorcismo possa avere una buona riuscita e scacciare dunque il diavolo. bhe, c’è la necessità che il posseduto collabori. E questo come può avvenire? E’ molto semplice. Il posseduto, colui che deve essere esorcizzato, deve desiderare la propria liberazione dal demonio, e deve anche collaborare con l’esorcista perché ciò avvenga. Questa collaborazione deve avvenire con una sincera conversione a Cristo, dunque una vita cristiana autentica, vissuta all’insegna della Grazia fortificante che ci può provenire soltanto dall’assidua frequenza ai Sacramenti: in special maniera Confessione ed Eucaristia mediante l’ascolto della Santa Messa, e preghiera assidua e fervorosa.

 Naturalmente starà al sacerdote esorcista indirizzare per il meglio colui che dovrà essere esorcizzato: è successo, a volte, che i posseduti facessero fatica anche ad entrare in Chiesa. figuriamoci partecipare ad una Santa Messa. Ma non c’è da scoraggiarsi: con l’aiuto dell’esorcista (ed anche dei propri cari, della loro preghiera e partecipazione spirituale al cammino di conversione) il cammino di conversione, se veramente voluto, può avvenire, certamente con i tempi dovuti. ma può e deve avvenire.  Dio non nega a nessuno la Grazia della salvezza.

 Bisogna procedere per piccoli passi, ma comunque bisogna procedere. e l’unica direzione verso la quale rivolgersi è Cristo. e se si dovesse riscontrare troppa fatica, bhe, facciamoci accompagnare dalla sua Madre e Madre nostra la Vergine Maria: l’aiuto non ci mancherà.

 Ribadiamo un concetto importante: non può fare tutto l’esorcista. Un esorcismo non si può semplicemente subire: il posseduto, nei limiti delle sue possibilità deve partecipare alla preghiera esorcistica. deve desiderare la propria liberazione e pregare sinceramente e come può perché questa avvenga.

 Il discorso è molto semplice: Dio non può imporre la Grazia. Dio fa sempre il primo passo. può venirci incontro e proporci la Grazia. ma poi sta anche a noi fare il nostro: sta a noi corrispondere alla Grazia!

Dunque perché si possa intraprendere la strada che ci porta ad essere liberi dal male, dobbiamo desiderarlo veramente, dobbiamo pregare Cristo perché ci guidi nel cammino e ci sostenga. noi con le sole nostre forze potremmo fare ben poco: non possiamo determinare un solo capello bianco della nostra testa, figuriamoci determinare la nostra liberazione dal male.

Affidiamoci dunque a Cristo, rimettiamoci fiduciosi nelle sue mani. ma facciamolo! Dobbiamo convertire i nostri cuori. tornare ad essere autentici cristiani.

 Naturalmente chi vuole essere liberato dal male deve trovare sostegno anche nella preghiera dei propri cari: spesso un esorcismo richiede la conversione non solo del posseduto. ma anche dei famigliari dello stesso.

In diversi casi di esorcismo, infatti, interrogato il demone sulla data nella quale avrebbe abbandonato il corpo del posseduto, lo stesso rispondeva che se ne sarebbe andato allorquando tutti i familiari dello stesso si fossero convertiti con la Confessione e la partecipazione sincera alla Santa Messa. E ci si ritrovava a dover constatare che quando ciò avveniva in effetti il posseduto veniva liberato.

Conversione dunque! E non solo per i casi conclamati di possessione!

Conversione quotidiana in tutte le nostre vite! Perché solo un attaccamento sincero a Cristo e Maria sono le armi certe per poter far si che mai si debba essere vittime del maligno… qualunque forma abbia