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Un saluto dal tuo Pasquale

Un saluto dal tuo Pasquale

Un saluto dal tuo Pasquale

Ciao Laura, sò che mi conosci appena, di me se ne son dette e se ne dicono tante in paese, alcune cose sono vere, ma molte cose sono sbagliate, frutto di una mala pianta che può avere diversi nomi, tra i quali, invidia, rebbia e vendetta. In realtà mi conoscono davvero molto poco quelli che parlano di me.

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Giovani il segno dei tempi

Giovani il segno dei tempi

Giovani il segno dei tempi. Ciao a tutti, è un po di tempo che non pubblico un nuovo articolo sul blog, sapete, mi sono detto: nella mia vita non sono capace a far nulla di buono. Allora ho pensato, o meglio, sono stato suggestionato dall’antico verme, che forse sarebbe stato il caso di non andare avanti con il blog.

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Chi odia i preti non va a messa

Chi odia i preti non va a messa

Chi odia i preti non va a messa

Cari Amici, mi è capitato spesso di ascoltare alcuni dei miei stessi parenti, amici, colleghi che, parlano di dissensi fra loro e il sacerdote del luogo dove vivono, si sente spesso dire che lui (il sacerdote) si comporta male, col suo comportamento allontana le persone piuttosto che avvicinarle, che è altezzoso, che gli piace avere alla sua mensa le autorità e sprezza i miseri. Ho anche sentito dire che taluni sacerdoti hanno anche un listino prezzi per quanto riguarda i vari sacramenti, hanno un prezzo per tutto, dal battesimo al matrimonio, alla benedizione di una casa o anche alla semplice partecipazione di un evento pubblico che richieda una benedizione particolare.

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Dice Dio Padre

Dice Dio Padre

«Pazienza e ubbidienza sono due grandi virtù. Pazienza porta seco pace, pazienza porta seco amicizia con Dio, rispetto a Dio, carità verso i prossimi, salute spirituale e fisica e benedizioni celesti. L’impaziente è inquieto. Nell’inquietudine non vi è Dio, il quale si fa sentire solo nella pace del cuore. Anche un cuore addolorato può essere in pace. La pace vi è quando vi è rassegnazione. Ma nel cuore che si irrigidisce al volere eterno e all’urto delle cose comuni vi è sempre sforzo, sofferenza, inquietudine. Valesse l’irrigidirsi e il puntarsi come muli restii a deviare a favore proprio le cose, anche le più umili cose! Ma no, figli! Quelle umane non si piegano: vi piegano più duramente con rigore di leggi o di superiori, se fate resistenza. Quelle soprannaturali è più facile si modifichino davanti ad un vostro filiale e remissivo piegarsi che non davanti ad un protervo ribellarsi. L’impaziente diviene irrispettoso a Dio. Facile passare, per lui, a pensieri, atti e parole che mai dovrebbero sorgere da un cuore di figlio e suddito rispetto alla paternità e maestà di Dio.

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Dei tempi moderni

Dei tempi moderni

Dice Gesù: «Quante volte l’uomo, specie in questi momenti, non dice: “Ma, Signore, perché non intervieni a punire? Da’ai superbi, ai cattivi, quanto si meritano. Se sei giusto, come puoi lasciare che i malvagi trionfino l e i tuoi fedeli soffrano?”. Figli, vi ricordo una parola del Vangelo: “Prima di levare la pagliuzza all’occhio del fratello, levate la trave dal vostro”2. È vero che siete tormentati dai “grandi peccatori”. Ma non siete neppure voi senza peccato. I vostri peccati, molto minori rispetto a quelli enormi dei corruzioni del mondo, si sono andati accumulando continuamente fino a che hanno provocato lo sdegno di Dio.

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Parla Dio Padre

Parla Dio Padre

Dice Dio Padre: «Nella manifestazione maestosa [l253] del Sinai, io ho detto al mio Servo per gli uomini, per tutti gli uomini, le regole da osservarsi per meritare la mia benedizione. E se molte delle disposizioni minute che hanno fatto seguito al Decalogo, per rendere più sicuro e facile a quegli antichi il mettere in pratica il Decalogo, sono cadute col volgere dei secoli e con l’avvento del Cristianesimo, il Decalogo è rimasto e non muta. Non muterà sino all’ultimo giorno e, fosse concesso ancora alla Terra un vivere di millenni di millenni, esso Decalogo sarà sempre quello, sempre valido, sempre giusto, sempre da osservarsi. Il Figlio mio non ha mutato parola di esso, perché parola di Dio non può essere ritoccata da nessuno. il mio Verbo vi insegna questo rispetto per la mia immutabile parola. Ricordatelo. Egli ha confermato la Legge nei suoi [l254] dieci comandi intoccabili.

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